Il tema del caro-voli continua a far discutere viaggiatori e operatori del settore. Ogni anno, soprattutto in occasione delle festività e dell’estate, i passeggeri diretti verso le isole italiane si trovano a fare i conti con tariffe improvvisamente alle stelle. Ma cosa sta facendo il Governo per affrontare il problema? E, soprattutto, cosa cambia davvero per chi viaggia?
Nei giorni scorsi l’Esecutivo è intervenuto riscrivendo la norma sul caro-voli con l’obiettivo dichiarato di dare maggiore respiro ai passeggeri e garantire un mercato più trasparente. Il risultato è un emendamento che modifica profondamente l’impianto precedente.
Addio al tetto dei prezzi, più poteri all’Antitrust
La novità principale riguarda l’eliminazione del limite del 200% rispetto alla tariffa media, un tetto che, nella versione originaria della norma, avrebbe dovuto contenere gli aumenti eccessivi. Al posto di un prezzo massimo, il Governo ha scelto di puntare sul rafforzamento dei controlli:
- l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avrà nuovi poteri per verificare l’eventuale iniquità delle tariffe applicate dalle compagnie aeree;
- l’Antitrust potrà intervenire in presenza di condotte riconducibili a abuso di posizione dominante o intese restrittive della concorrenza;
- nell’analisi dei comportamenti a rischio, l’Autorità potrà considerare elementi specifici come le rotte da e per le isole, i periodi di picco stagionale e gli aumenti superiori al 200% rispetto alla media.
Si tratta, quindi, di un approccio più flessibile e basato sulla valutazione caso per caso. Ma è sufficiente a garantire ai passeggeri un reale contenimento dei prezzi?
“L’Autorità può tener conto”: un potere effettivo o una semplice facoltà?
La relazione tecnica precisa che l’AGCM può tener conto delle circostanze elencate per valutare eventuali condotte scorrette. Una formulazione che lascia spazio a interpretazioni:
- da un lato, consente all’Autorità di intervenire con maggior discrezionalità;
- dall’altro, non introduce un meccanismo di controllo automatico sui prezzi.
Resta quindi aperta una domanda fondamentale: questa nuova impostazione riuscirà davvero a prevenire rincari ingiustificati nei periodi di maggiore domanda?
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Le compagnie aeree dovranno adeguarsi a un sistema più attento alle dinamiche concorrenziali, ma sarà il tempo a mostrare se la norma riuscirà a incidere in modo concreto. Per i passeggeri, la speranza è che i nuovi poteri attribuiti all’Antitrust portino a una maggiore trasparenza e a un mercato più equilibrato.
Nel frattempo, è importante che ogni viaggiatore conosca i propri diritti e sappia come tutelarsi in caso di disservizi, cancellazioni, ritardi o pratiche scorrette.
Come sempre, Franzonello & Giannone restano al fianco dei passeggeri per offrire informazioni affidabili e strumenti utili a far valere le proprie ragioni. Perché, anche quando il quadro normativo cambia, il diritto di viaggiare in modo equo e sicuro non dovrebbe mai essere messo in discussione.





