Nuovi importi per centinaia di multe, alcune sanzioni più pesanti e altre più leggere. Il 3 settembre 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato agli operatori del settore una versione aggiornata della tabella delle sanzioni previste dal Codice della Strada.
La parola fondamentale, però, è una: proposta. Al momento della pubblicazione, infatti, la tabella è ancora oggetto di confronto con operatori e associazioni e i nuovi importi non devono essere considerati automaticamente già applicabili.
Multe complessivamente più basse?
Secondo i dati diffusi dal Ministero, la tabella riguarda 795 fattispecie sanzionatorie. Solo 66 prevedrebbero un aumento, mentre per molte altre l’importo diminuirebbe.
Nel complesso, il MIT stima una riduzione dell’impatto sanzionatorio di circa il 7%.
Questo non significa, però, che tutte le multe diventeranno meno care.
Più attenzione alle condotte pericolose
Per alcune violazioni considerate particolarmente rischiose sono infatti previsti aumenti.
Nella tabella sottoposta alla consultazione, ad esempio, la sanzione per la violazione dell’obbligo di assicurazione dei veicoli a motore passerebbe da 866 a 1.000 euro.
Aumenterebbe anche quella relativa ad alcune violazioni delle regole di precedenza durante manovre quali immissione, retromarcia e inversione di marcia: da 42 a 80 euro.
Nuove sanzioni anche per monopattini e marciapiedi
La proposta introduce inoltre 85 nuove fattispecie, nate anche dalle segnalazioni della Polizia locale.
Tra gli esempi indicati dal Ministero troviamo la circolazione con monopattini quando costituiscono intralcio ai pedoni, con una sanzione proposta da 40 a 160 euro, e la circolazione sul marciapiede di veicoli a due o tre ruote, anch’essa sanzionata da 40 a 160 euro.
Attenzione alle notizie sulle “nuove multe”
Quando vengono annunciate modifiche al Codice della Strada, è facile imbattersi online in titoli che presentano immediatamente nuovi importi come definitivi.
In questa fase è invece essenziale distinguere tra sanzioni attualmente vigenti e modifiche ancora in discussione.
Prima di pagare, contestare o valutare la legittimità di una multa è quindi sempre opportuno verificare quale normativa fosse effettivamente applicabile nel momento in cui è stata commessa la violazione.





