Noleggiare un’auto durante un viaggio è spesso comodo, ma può diventare un problema quando, dopo la riconsegna, vengono addebitati sulla carta di credito danni che il cliente ritiene di non aver causato.
Graffi, ammaccature, cerchi rovinati o costi amministrativi possono trasformarsi in spese impreviste anche elevate. In questi casi non bisogna accettare automaticamente l’addebito: la società di noleggio deve indicare quale danno contesta, su quali prove si basa e come ha calcolato l’importo richiesto.
Controllare l’auto prima di partire
Il momento più importante è il ritiro del veicolo. Prima di lasciare il parcheggio, è necessario controllare carrozzeria, specchietti, parabrezza, cerchi, pneumatici, interni e livello del carburante.
Se sono già presenti graffi o ammaccature, bisogna farli annotare sul verbale di consegna. È utile anche scattare foto e girare un breve video dell’auto, includendo targa, chilometraggio e danni già visibili.
Queste prove possono essere decisive se, alla riconsegna, viene contestato un danno che era già presente.
Cosa fare alla riconsegna
Quando possibile, è meglio restituire l’auto durante l’orario di apertura dell’ufficio e chiedere un controllo congiunto del veicolo.
Se l’addetto conferma che non ci sono danni, è opportuno farsi rilasciare una conferma scritta. Se invece viene contestato un danno, bisogna chiedere che siano indicati per iscritto la parte danneggiata, l’importo richiesto e il criterio utilizzato per calcolarlo.
Addebito dopo il rientro: cosa chiedere
Può capitare che l’addebito arrivi giorni dopo, quando il cliente è già rientrato. In questo caso è importante chiedere subito alla società:
- fotografie del danno;
- verbale di consegna e riconsegna;
- preventivo o fattura di riparazione;
- copia del contratto;
- spiegazione dei costi applicati.
Una semplice email con l’importo da pagare non è sufficiente per verificare la correttezza dell’addebito.
Come contestare l’addebito
La contestazione deve essere inviata per iscritto, allegando contratto, foto, video, ricevute e ogni comunicazione utile.
Nel reclamo bisogna indicare numero del contratto, date di ritiro e riconsegna, importo addebitato, motivo della contestazione e richiesta di rimborso.
Se la società non risponde o non fornisce prove adeguate, si può valutare una contestazione tramite il circuito della carta di pagamento o, nei casi più gravi, l’invio di una diffida formale.





