La presenza di buche, dissesti e irregolarità sul manto stradale è un problema sempre più diffuso in molte città italiane. Strade e marciapiedi danneggiati mettono a rischio automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, causando incidenti che spesso si sarebbero potuti evitare con una manutenzione adeguata.
Ma cosa fare se un danno alla tua auto, al tuo scooter o alla tua persona è dovuto proprio alle condizioni della strada?
E soprattutto: chi è responsabile e come si ottiene il risarcimento?
La responsabilità è del Comune
La legge è chiara: la manutenzione delle strade cittadine spetta all’ente proprietario, cioè il Comune.
Quando una buca o un dissesto provoca un danno, il Comune può essere ritenuto responsabile per omessa manutenzione o cattiva gestione del suolo pubblico.
Tuttavia, per ottenere un risarcimento è indispensabile fornire prove chiare e documentate dell’accaduto.
Cosa fare subito dopo l’incidente
Raccolgiere prove è il primo e più importante passo. In particolare:
- Fotografa la buca o l’ostacolo responsabile del danno e i danni riportati dal veicolo (o alla persona).
- Richiedi l’intervento dei vigili, così da ottenere un verbale che attesti le condizioni della strada al momento dell’incidente.
- Raccogli testimonianze: se presenti, chiedi ai passanti i loro dati per eventuali dichiarazioni.
Questi elementi saranno fondamentali per dimostrare la responsabilità dell’ente e sostenere la tua richiesta di risarcimento.
La richiesta al Comune
Una volta raccolta tutta la documentazione, è necessario inviare al Comune una comunicazione formale nella quale:
- descrivi con precisione come si è verificato l’incidente;
- indichi i danni subiti (al veicolo, alla persona, a oggetti trasportati);
- formuli una chiara richiesta di risarcimento;
- alleghi tutte le prove raccolte;
- fornisci una stima dei danni, incluse eventuali spese già sostenute.
Una pratica completa e ben strutturata consente spesso una gestione più rapida del procedimento.
E se il Comune non risponde o rifiuta il risarcimento?
Può accadere che l’ente:
- non risponda entro un termine ragionevole (generalmente 30 giorni), oppure
- respinga la richiesta.
In questi casi è importante rivolgersi a un avvocato che possa valutare il caso e procedere con gli strumenti più adeguati, incluso – se necessario – un’azione legale volta alla tutela dei tuoi diritti.
Un percorso più semplice se assistito da professionisti
La richiesta di risarcimento per danni da buche può sembrare un percorso complesso, soprattutto quando si tratta di dialogare con la Pubblica Amministrazione. Tuttavia, affidarsi a professionisti esperti consente di affrontare la procedura con maggiore serenità, riducendo tempi e rischi di errori formali.
Franzonello & Giannone accompagnano da anni cittadini e conducenti nella tutela dei propri diritti su strada, offrendo informazioni chiare e strumenti utili per ottenere ciò che spetta loro.





